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Lo yacht affondato inquina le coste di Santa Eulària

Scritto da il 18 Agosto 2022

Acque torbide a causa di petrolio e carburante, nonché pezzi di materiale bruciato che galleggiano sulla costa… I resti dello yacht ARIA SF, bruciato giovedì scorso al largo di Formentera e finito affondato al largo della costa di Santa Eulària, stanno inquinando un’area marina protetta.

Un video e diverse foto fornite da Jaume Ribas e dal gruppo di cittadini Prou! mostrano l’inquinamento che sta generando lo yacht bruciato, che è affondato al largo di Cap Martinet-S’Estanyol, dove grandi macchie e pezzi di scafo sono già comparsi sui moli delle capanne dei pescatori.

C’è una grande quantità di resti che stanno raggiungendo le coste vicine, come le spiagge di Cala Roja e s’Estanyol.

Inoltre, la crescente dispersione di liquidi inquinanti nell’area, dai resti bruciati dell’imbarcazione alla costa, sta generando grande preoccupazione tra i residenti e i visitatori dell’area.

La barca bruciata è di proprietà dell’imprenditore Paolo Scudieri ed è stata valutata 25 milioni.

Come ha pubblicato Noudiari, la nave di Salvamento Maritimo “Guardamar Concepción Arenal” era incaricata di spostare lo yacht lontano da Cala Saona, fino a una certa distanza di sicurezza, per evitare di contaminare la costa.

Il giorno dopo, venerdì pomeriggio, per ragioni ancora da chiarire, la barca ha raggiunto le acque di Ibiza, nei pressi di Cap Martinet, dove è affondata.

Fonte e articolo completo:  https://www.noudiari.es/local-ibiza/el-yate-quemado-y-hundido-ya-contamina-la-costa-de-ibiza/